Arthur Fogel: ''In 2012, Madonna will come back with a new album''

Publié le par madonnafansworld

Arthur Fogel: "En 2012, Madonna reviendra avec un nouveau disque".


Spettacoli
05/08/2010 - IL PATRON DI LIVE NATION
"La crisi bastona anche la musica live"
"La stagione in calo del 17 %, conto su Lady Gaga e Madonna"
MARINELLA VENEGONI

TORINO
Qui ci si prepara a festeggiare il concerto degli U2, ma la realtà della musica dal vivo non è così brillante come sembrerebbe. Circolano, per i mitici, voci non verificabili di biglietti regalati in giro per l'Europa, e si racconta per l'Italia di una stagione in corso molto più contenuta rispetto all'anno scorso, che andò benissimo a dispetto della crisi. I promoter si limitano a non alzare inni all'ottimismo; si parla di contrazioni di presenze ai pochi Festival rimasti e di debolezza delle star medie, mentre cancellazioni di date non hanno risparmiato nemmeno nomi di grido, e altri, come Eros Ramazzotti, hanno subito un'affluenza non esaltante. L'Italia, d'estate, preferisce soprattutto lo straniero.
Gli americani, che sui dati non divulgano mai storielle, e da sempre indicano la strada di ciò che sta per succedere da noi, raccontano attraverso il sito «Pollstar» che nei primi sei mesi del 2010 i primi cento tour per importanza e dimensione hanno denunciato un calo di fatturato, rispetto al 2009, del 17 %: il più basso degli ultimi cinque anni, con una diminuzione del 9 % dei concerti rispetto al 2009. La crisi non guarda in faccia nessuno: hanno cancellato date gli Eagles come Christina Aguilera che addirittura non fa tour, Rihanna o persino i Jonas Brothers; è in crisi pure l'American Idol Tour dal talent show omonimo, che sta vendendo biglietti last minute a prezzi stracciati.
Ma nel suo piccolo studio allo stadio Olimpico di Torino, dove sta seguendo le grandi manovre degli U2, Arthur Fogel, chairman globale delle attività dei tour del colosso multinazionale Live Nation, non si mostra pessimista: «Non è un anno così brutto - dice -. Solo una percentuale di artisti e di tour è in sofferenza. Forse mettono in cantiere troppe date, forse impongono prezzi troppo alti: ma io ho sempre sostenuto che, come sugli aerei e negli alberghi, devi avere per i concerti varie tariffe, dalla più bassa alla più alta».
Live Nation fece clamore quando cominciò a sottrarre artisti alla discografia, concludendo accordi miliardari a tutto campo con pesantissime star della musica, a cominciare da Madonna, come sempre un'apripista di tendenze. «Ma - rivela ora Fogel - dopo la fusione con Ticketmaster abbiamo cambiato idea. Non vogliamo avere sotto contratto completo troppi artisti, e non vogliamo sostituire le case discografiche. Abbiamo svoltato». Dunque, almeno in questo campo le etichette possono tornare a respirare, perché la priorità è tornata sulla musica dal vivo: «Live Nation ha organizzato 20 mila show nel mondo nel 2009, il 70/80 % di ciò che va in scena. Ma non è tutta roba megagalattica: ci occupiamo anche di concerti minori, lavoriamo con i club. Facciamo investimenti per sviluppare nuovi artisti». Allora vi interessano i talent-show? Gli occhi chiari sul volto abbronzato hanno un lampo: «Solo occasionalmente. Non è detto. Tutti sembrano occuparsi soltanto del ritorno del presente, ma occorre non dimenticare il futuro. Negli ultimi 30 anni ci sono stati vari cicli, con picchi di successi e insuccessi. Bisogna investire» . Qualche certezza per il futuro, ad Arthur Fogel rimane: «Lady Gaga andrà avanti, è una bella promessa. E poi, nel 2012, tornerà Madonna con il disco nuovo». E i Rolling Stones? «Non mi risulta che abbiamo avviato trattative per il tour. E non penso che sarà il loro ultimo».

Source: LA STAMPA.

Publié dans Interviews

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